Basta con lo sfruttamento degli uomini

il 92.3% dei morti sul lavoro sono uomini

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    Lichtenstein .. o San Marino, che anche loro hanno il rappresentante all'ONU

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    http://www.adnkronos.com/IGN/News/Cronaca/..._948122477.html



    Caserta, 11 set. (Adnkronos) - Gravissimo incidente sul lavoro a Capua, nel casertano. Tre operai sono morti per le esalazioni mentre stavano lavorando all'interno di un silos. Inutile ogni tentativo di soccorso, per i tre, quando sono arrivati i medici, era gia' troppo tardi. E' successo all'interno di un'azienda farmaceutica situata a Capua. Poco dopo sono arrivati i carabinieri della locale compagnia che hanno avviato le indagini per chiarire le cause di questa tragedia.
     
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    www.050news.it/notizia.asp?idn=13968

    Un autotrasportatore di 52 anni, Rossano Vitarelli, lucchese, è morto a causa di un incidente stradale verificatosi nella tarda mattinata di oggi a Marlia, nel comune di Capannori a Lucca. La vittima era alla guida di un tir che è finito contro il cassone di un altro camion, condotto da un quarantunenne pratese. Rimasto incastrato tra le lamiere della cabina di guida, Vitarelli è stato liberato dai vigili del fuoco e poi trasportato con l'elisoccorso all'ospedale di Pisa: è morto però poco dopo il suo trasferimento, a causa delle gravi ferite riportate. Ancora in corso di accertamento le cause delll'incidente: sul posto, insieme ai vigili del fuoco e al personale del 118, sono intervenuti i carabinieri e i vigili urbani di Capannori.

    http://www.liberazione.it/news-file/Infort...ERAZIONE-IT.htm

    Un agricoltore, Mario Piezzi, 48 anni, è morto ieri pomeriggio in una contrada rurale di San Cosmo Albanese (Cosenza) dopo essere stato travolto dal trattore con il quale, secondo le prime verifiche, pare stesse lavorando in un terreno agricolo. Sul caso stanno indagando i carabinieri.
    È di un morto e un ferito il bilancio di un grave incidente sul lavoro avvenuto questa mattina nel territorio del comune di Cirò, nel crotonese. La vittima è un uomo di 50 anni, Antonio Esposito, nativo di Cirò ma residente a Crucoli Torretta (Kr), mentre è rimasto gravemente ferito Mario Lettieri, 62 anni, di Crucoli Torretta. I due operai sono precipitati da un'impalcatura mentre stavano effettuando lavori di manutenzione all'interno di una struttura alberghiera di Cirò; secondo una prima ricostruzione dell'incidente erano saliti con un montacarichi su una trave che improvvisamente ha ceduto, quindi sono precipitati al suolo da un'altezza di quattro metri. Esposito è deceduto sul colpo mentre Lettieri ha riportato vari traumi alla testa e all'addome; trasportato da un'ambulanza del 118 all'ospedale di Crotone, nel pomeriggio è stato necessario trasferirlo al Pugliese di Catanzaro. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Cirò Marina che hanno effettuato i rilievi e il personale dell'ufficio prevenzione e sicurezza sul lavoro dell'Azienda sanitaria provinciale per verificare il rispetto delle normative in materia.

    http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/1..._pozzo-7717179/

    Stava lavorando al ripristino di un pozzo artesiano a Somma Vesuviana, quando alcuni tubi sospesi sono caduti, facendolo precipitare nella buca. Aveva 65 anni

    Stava lavorando al ripristino di un pozzo artesiano a Somma Vesuviana, quando alcuni tubi sospesi sono caduti facendolo precipitare nella buca.

    E’ morto per le gravi ferite riportate nella caduta Giuseppe Cimmino, di 65 anni, rimasto vittima dell’incidente mentre stava eseguendo alcuni lavori nel terreno di un conoscente.

    L’incidente è avvenuto ieri in via Malatesta. Cimmino è deceduto durante il trasporto alla clinica Trusso di Ottaviano. Sull’incidente indagano i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna, guidati dal capitano Michele D’Agosto.

    http://firenze.repubblica.it/cronaca/2010/...gheria-7710102/

    Schiacciato da una lastra di marmo
    muore mentre lavora in segheria
    L’uomo, uno dei titolari, si chiamava Leonello Amadei e aveva 61 anni
    Inutile il tentativo del 118 di salvarlo e la corsa dell’ambulanza al pronto soccorso
    Uno dei titolari di una segheria di marmo, la Pav di Vallecchia, frazione del Comune di Pietrasanta (Lucca), è morto stamani, schiacciato da una lastra di marmo. Secondo una prima ricostruzione, Leonello Amadei, 61 anni, residente a Forte dei Marmi, stava spostando delle lastre con un ventosa.

    All’improvviso, forse per il distacco della ventosa, la lastra è caduta sull’uomo schiacciandogli il torace. Sul posto è intervenuta l’auto medica ed una ambulanza della Croce Bianca di Querceta che hanno prestato le prime cure al paziente e dopo averlo intubato lo hanno trasferito al pronto soccorso dell’ospedale Versilia, dove poco dopo ha cessato di vivere. Per ricostruire la dinamica dell’incidente, è intervenuto anche personale della Medicina del Lavoro dell’Usl 12 Viareggio e i carabinieri.



     
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    www.grandain.com/informazione/dettaglio.asp?id=32672

    Amedeo Carlino, 58 anni, stava lavorando su un balcone al terzo piano di un palazzo in costruzione



    Alba - Un volo di dieci metri nel vuoto e per Amedeo Carlino non c'è stato più nulla da fare. L'uomo, 58 anni, calabrese, da molti anni abitante a Guarene, per cause in corso di accertamento, stava lavorando su un balcone al terzo piano di un palazzo in costruzione in viale Masera, nel quartiere dei "Tetti Blu". L'incidente mortale è avvenuto verso le ore 18. I colleghi hanno subito chiamato il 118, i sanitari hanno portato l'uomo al San Lazzaro di Alba dove è deceduto per le gravi lesioni subite in varie parti del corpo a seguito dell’impatto al suolo.
    I Carabinieri hanno sequestrato l’area del cantiere interessata all’infortunio ed hanno raccolto le testimonianze di altri operai presenti in quel momento nel cantiere.

    www.grandain.com/informazione/dettaglio.asp?id=32680

    Il volo di sei metri è stato fatale a Vincenzo Squillace



    Cengio (SV) - Dopo l'incidente di Alba (leggi articolo), un altro dramma si è consumato nell'ambiente edile.
    Vincenzo Squillace, 45 anni, impresario calabrese da anni residente in via Valle Ellero a Mondovì, è scivolato dal tetto di una casa a Cengio, cadendo al suolo da sei metri. Impatto mortale. Insieme agli operai stava effettuando lavori di ristrutturazione ad una palazzina in via Cosseria. Forse per un malore o per una distrazione, verso le 17, l'uomo ha perso l'equilibrio scivolando dal tetto sotto gli occhi increduli dei colleghi che l'hanno visto cadere al suolo. I soccorsi sono subito scattati, sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e gli ispettori dell'Asl2, ma per l'uomo non c'era più nulla da fare, è morto sul colpo. La salma è stata ricomposta nell'obitorio di Cairo, in attesa delle disposizioni da parte della magistratura savonese.

     
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    http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cr..._840439329.html

    ROMA - Si chiude con un bilancio tragico la giornata lavorativa, che archivia ben 6 morti: cinque operai - uno a Borgo Isonzo, in provincia di Latina, due a Vipiteno, uno in provincia dell'Aquila, un altro a Marina di Carrara - e un pescatore a Chioggia. Un operaio romeno di 25 anni è morto sul colpo dopo essere precipitato da un'altezza di circa sei metri dal tetto di un capannone industriale a Borgo Isonzo, vicino Latina. Secondo una prima ricostruzione l'operaio stava eseguendo lavori di manutenzione in un capannone di un'azienda metallurgica per conto di una ditta esterna. L'uomo, è stato riferito, si trovava sul tetto di un capannone quando, per cause ancora da accertare, è scivolato cadendo a terra. Sul caso sta indagando la polizia e la Asl di Latina.

    Tragico epilogo anche per due operai che stavano lavorando a Vipiteno a un'operazione di spurgo all'interno di una fossa biologica condominiale: le due vittime, Martin Geiser di 33 anni, residente a Cermes, e Thomas Steger, di 46 anni di Appiano, lavoravano per un'impresa di manutenzione di pozzi neri. La dinamica dell'incidente, su cui stanno indagando i carabinieri, non è ancora stata chiarita, ma i due operai sono caduti all' interno della fossa venendo sommersi dalle acque reflue.
    Un altro operaio è morto in provincia dell'Aquila: di nazionalità romena, P.G. ha perso la vita mentre lavorava alla costruzione di un ponte sul fiume Giovenco. L'uomo era alla guida di un'autogru che azionava la pompa del calcestruzzo e, per motivi da chiarire, ha urtato i fili dell'alta tensione, morendo all' istante. A nulla sono valsi i tentativi di salvarlo sia da parte dei compagni sia dei sanitari del 118. Sull'incidente stanno indagando i Carabinieri.

    E un altro operaio romeno, di 43 anni, ha perso la vita schiacciato dalle ruote di un camion che stava riparando. L'incidente mortale si é verificato all'interno della concessionaria Volvo veicoli industriali di viale Zaccagna a Marina di Carrara. Secondo le prime notizie sembrerebbe che l'operaio stesse sostituendo le pastiglie dei freni al camion che improvvisamente si sarebbe spostato travolgendolo. Sul posto si sono recati i carabinieri della compagnia di Carrara e i tecnici dell'Asl di Massa Carrara. La vittima abitava a Follo, frazione nel comune della Spezia.

    Risale invece alla mattina la morte di Luigi Vianello, pescatore cinquantaduenne residente a Chioggia, che ha perso la vita nell'affondamento di un peschereccio. Secondo quanto si è appreso l'uomo, la cui moglie figura come armatrice dell"Anna II', sarebbe rimasto intrappolato nella cabina di pilotaggio al momento dell'affondamento a circa un miglio dal porto di Chioggia. Un altro pescatore, tratto in salvo subito dopo il naufragio, si sarebbe salvato perché avrebbe fatto in tempo a lanciarsi in acqua prima che la barca si inabissasse. Tra le ipotesi dell'incidente l'eccessivo carico a cui sarebbe stato sottoposto il peschereccio dopo una buona nottata di pesca. L' imbarcazione si è inabissato mentre faceva ritorno a Chioggia con a fianco una seconda imbarcazione che aveva partecipato alla pesca. Secondo quanto emerso dalle indagini pare che qualcosa abbia colpito lo scafo dell'imbarcazione, rendendola ingovernabile. In ogni caso per accertare le cause del naufragio e della morte del pescatore bisognerà attendere la ricostruzione dei fatti da parte della Capitaneria di porto che sta seguendo la vicenda.
     
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    Fabrizio!!! Mah . . .

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    l'immagine simbolo della QM sul tema lavoro



    un gruppo di muratori in pausa pranzo durante la costruzione di un grattacelo a New York. Gli uomini mangiano sospesi per aria, seduti su una trave. Lo scatto in bianco e nero, è diventata un’immagine storica, fu realizzata il 20 settembre 1932.
    La foto era stata pubblicata dal New York Herald Tribune due settimane dopo lo scatto, in un articolo dove si parlava della completa assenza di protezioni per la sicurezza degli operai che lavoravano nel cantiere.
    Gli operai della fotografia erano irlandesi. Fra di loro sono stati identificati, dopo anni di anonimato, Francis Michael Rafferty, Stretch Donahue, Matty O’Shaughnessy, Patrick Glynn, Austin Lawton, Claude Stagg e Thomas Norton
    come sempre sopra a queste persone che rischiavano la vita altre persone squazzavano nel lusso con soldi non sempre fatti onestamente e dopo 80 anni nulla e’ cambiato, forse qualche norma sulla sicurezza molte volte non rispettate”

    http://liberastampa.it/compie-80-anni-il-p...efeller-center/
     
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